Politiche
giovanili

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Il nostro concetto di politiche giovanili: cooperare per creare legami sociali

Le istituzioni, oggi, non devono più essere e/o sentirsi “operatori solitari”, chiuse e protette nei loro uffici, ma i nuovi compiti devono portarle inevitabilmente ad unirsi e fare rete con altre agenzie educative (in primis scuola, istituzioni locali, mondo cooperativo), partecipando alla costruzione di nuovi ed autentici legami sociali, che significa più alti livelli di fiducia all’interno della comunità. .................. continua a leggere

La nostra esperienza

Prima della sua formale costituzione, avvenuta in data 02 aprile 2008, i componenti della società cooperativa hanno lavorato, come gruppo informale, nel settore delle politiche giovanili sul territorio della Provincia Regionale di Siracusa, organizzando in particolare le attività del Comitato per le Politiche Giovanili del Comune di Rosolini (SR). Le attività organizzate hanno rappresentato un grande momento di sintesi tra il mondo dell’associazionismo e del terzo settore con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, del mondo universitario (Università degli Studi di Catania – Facoltà di Scienze della Formazione) e del lavoro (Anno di riferimento 2006). .................. continua a leggere

Curriculum iLab consulting


anno

Tipologia attività/settore

Soggetto incaricato

Committente

Descrizione intervento
2004

Politiche Giovanili

Gruppo informale iLab Consulting

Comune di Rosolini - Assessorato alle Politiche Giovanili

  • Museo del computer
  • Fiaccolata della Pace
  • Carovana antimafia
  • Corso di formazione sul lavoro
  • Natale giovani
  • Forum sulle politiche giovanili
2005

Politiche Giovanili

Gruppo informale iLab Consulting

Comune di Rosolini - Assessorato alle Politiche Giovanili

  • Concerto dell’Epifania
  • Collettiva di pittura e ceramica
  • Conferenza “Politiche giovanili in rete”
  • Settembre in città
  • Conferenza “Giovani e riforma Moratti”
  • Conferenza “Canna: droga o non droga?”
  • Natale giovani
2006

Politiche Giovanili

Gruppo informale iLab Consulting

Comune di Rosolini - Assessorato alle Politiche Giovanili

  • Concerto dell’Epifania
  • San Valentino giovani
  • Giornata del risparmio energetico
  • Festa di carnevale
  • Museo del computer
  • 60° anniversario Statuto Siciliano e concerto con Francesco Cafiso
  • Conferenza “Giovani e politiche giovanili – confronto tra consulte”
  • Sport e giovani: proiezione in piazza finale mondiali di calcio Italia vs. Francia
  • Natale giovani
2007

Politiche Giovanili - evento distrettuale giovanile

Gruppo informale iLab Consulting

Distretto socio – sanitario n°46

Realizzazione dell’Evento Distrettuale Giovanile in riferimento alla legge n° 328/2000 all’interno del piano di Zona del Distretto Socio-Sanitario n° 46.

2007

Politiche Giovanili

Gruppo informale iLab Consulting

Comune di Rosolini - Assessorato alle Politiche Giovanili

  • Concerto dell’Epifania
  • San Valentino giovani
  • Giornata del risparmio energetico
  • Festa della donna
  • Scuola e giovani: giornata di chiusura anno scolastico e benvenuta estate
  • Settembre in città
2008

Orientamento e Formazione

iLab Consulting soc. coop.

Centro Orientamento e Formazione – Università degli Studi di Catania

Tirocini di orientamento e formazione da parte di studenti che frequentano Corsi di Laurea di I e II livello, Dottorati di Ricerca, Scuole o Corsi di Perfezionamento e Specializzazione.

2008/2009

Bando/Concorso “Giovani idee cambiano l’Italia”

iLab Consulting soc. coop.

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive

Vincitori del Bando/Concorso Nazionale “Giovani idee cambiano l’Italia”, area tematica: Innovazione tecnologica.

2010

Orientamento e Formazione

iLab Consulting soc. coop.

Centro Orientamento e Formazione – Università degli Studi di Catania

Tirocini di orientamento e formazione da parte di studenti che frequentano Corsi di Laurea di I e II livello, Dottorati di Ricerca, Scuole o Corsi di Perfezionamento e Specializzazione.

2011

Orientamento e Formazione

 

 

Evento culturale e promozione prodotti locali

iLab Consulting soc. coop.

 

 

iLab Consulting soc. coop

Centro Orientamento e Formazione – Università degli Studi di Catania

 

Paprika Cafè
&
Cantina Elorina

Tirocini di orientamento e formazione da parte di studenti che frequentano Corsi di Laurea di I e II livello, Dottorati di Ricerca, Scuole o Corsi di Perfezionamento e Specializzazione.

l'estate di
San Martino
Musica e Vino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il nostro concetto di politiche giovanili: cooperare per creare legami sociali

Le istituzioni, oggi, non devono più essere e/o sentirsi “operatori solitari”, chiuse e protette nei loro uffici, ma i nuovi compiti devono portarle inevitabilmente ad unirsi e fare rete con altre agenzie educative (in primis scuola, istituzioni locali, mondo cooperativo), partecipando alla costruzione di nuovi ed autentici legami sociali, che significa più alti livelli di fiducia all’interno della comunità. Significa scommettere su un lavoro educativo di lungo periodo, partecipando alla costruzione di contesti e città educative, richiamandosi anche alle proprie responsabilità nel garantire questi luoghi. Infatti fino ad oggi le istituzioni, al di là delle dichiarazioni ufficiali, hanno dimostrato poca attenzione per i giovani, attuando per lo più interventi a valenza debole sia dal punto di vista quantitativo (viene destinato lo 0,24% del totale delle uscite dei Comuni) che qualitativo (“assistenzialismo” piuttosto che autopromozione dei giovani o progetti aventi di fondo alcuni valori forti ). Mentre è importante che un ente locale attui questo tipo di azioni, dando vita a percorsi in cui i giovani partecipano “producendo” cioè organizzando, promuovendo, viaggiando, elaborando, formandosi. Azioni che durano nel tempo e che sono il modo con cui i giovani prendono parte, e si sentono parte, della vita della città. Sono poi importanti gli obiettivi di questi progetti, in quanto prevedono l’acquisizione di abilità sociali (discutere, stare in relazione), maturare un’attitudine al lavoro, imparare ad essere “imprenditivi”, mettersi in relazione con adulti, istituzioni ed altre organizzazioni, costruire cioè legami sociali tra parti della comunità che sono tradizionalmente distanti, il che significa generare fiducia, quindi sicurezza, quindi capitale sociale.
Tutto ciò permette loro di diventare cittadini di “serie A”, titolari di diritti e doveri. Se poi questi percorsi riescono davvero a connettere più parti, allora il lavoro educativo è di tutta la comunità. Infatti, è auspicabile a far sì che sia il “clima” della città a fare questo, mai solo un singolo soggetto della comunità. Si parla allora di “città educativa” e per questo bisogna essere bravi a lavorare con le risorse (scarse) che ci sono sul territorio. Si tessono così alleanze significative che costruiscono un ambiente educativo (che ha dunque un valore aggiunto) in cui i giovani crescono e diventano cittadini. Come? Ecco alcuni criteri:
1. lavorare sui legami sociali: mancano appunto luoghi e spazi di incontro per i giovani dove potersi confrontare per trovare significati comuni, scambiare idee, dove giovani e adulti possono insieme creare cultura e trovare significati condivisi , in vista di una progettualità comune;
2. costruire luoghi di esercizio della democrazia: negli “spazi sociali” descritti prima ci deve essere la possibilità di sperimentare “laboratori di partecipazione” (cioè “palestre di democrazia diretta”) in modo da vivere l’educazione civica e civile. Così allora gli operatori sociali (e nella scuola gli insegnanti) arrivano a svolgere funzione di “mediatori culturali”, che aiutano a vedere le cose nella loro complessità, cercando insieme risposte;
3. continuare a “produrre azioni” insieme al “pensiero sull’azione”, cioè prevedere “tempi e luoghi” adeguati per riflettere e valutare quanto progettato ed attuato. Così l’esperienza può divenire apprendimento condiviso, sapere collettivo, patrimonio comune; ciò significa dare valore al lavoro sociale. Per i genitori significa esserci in questi percorsi, prenderne parte e parola, pretenderli e garantirli;
4. continuare a svolgere un’azione di promozione culturale e sociale della questione giovanile, che è stata a lungo dimenticata, taciuta: un silenzio che il mondo adulto ha mantenuto nel timore di affrontare l'argomento, consapevole del fatto che esso lo chiama in causa in prima persona. Per questo genitori e famiglie hanno la responsabilità di informarsi e richiamare le istituzioni ai loro doveri;
5. agire sulla prevenzione, che vuol dire promozione di socialità, di opportunità, di diritti, in un contesto che vede la fascia d’età tra i 16 ed i 25 anni con il più alto numero di consumatori di sostanze illecite, in particolare di quelle che vengono chiamate “nuove droghe”. Si tratta di un fenomeno che mette di fronte ad un nuovo tipo di consumatore che contempera un’esistenza “di normalità” con una trasgressività intensa, temporanea e reversibile legata al tempo libero (la notte, il fine settimana, le vacanze) e che, come già detto, vede anche gli adulti come consumatori di ansiolitici ed antidepressivi, in generale categoria a disagio. La richiesta “ad esserci” rispetto ai giovani è allora un grande impegno per il mondo adulto, inteso come famiglie, scuola, imprese, parrocchie, ecc.

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La nostra esperienza

Prima della sua formale costituzione, avvenuta in data 02 aprile 2008, i componenti della società cooperativa hanno lavorato, come gruppo informale, nel settore delle politiche giovanili sul territorio della Provincia Regionale di Siracusa, organizzando in particolare le attività del Comitato per le Politiche Giovanili del Comune di Rosolini (SR). Le attività organizzate hanno rappresentato un grande momento di sintesi tra il mondo dell’associazionismo e del terzo settore con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, del mondo universitario (Università degli Studi di Catania – Facoltà di Scienze della Formazione) e del lavoro (Anno di riferimento 2006). In particolare si è data la possibilità ai giovani studenti universitari della città di Rosolini, di completare le attività di tirocinio formativo, previste dal piano di studi, partecipando alle riunioni ed alle varie attività organizzate dal Comitato. Nell’anno 2007, sempre in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania – Facoltà di Scienze della Formazione, è stato attuato il primo studio scientifico del mondo giovanile rosolinese attraverso la somministrazione di questionari inerenti il “Rapporto sulla partecipazione attiva dei giovani in politica”. Questa esperienza trova il suo finale compimento nella partecipazione e conseguente aggiudicazione del bando di concorso “Giovani idee cambiano l’Italia”, indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Giovanili e Attività Sportive – anno 2007, che ha portato alla formale costituzione della società cooperativa.

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